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ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Nel Tempo Pieno operano due insegnanti
in una classe e la suddivisione degli ambiti disciplinari
può articolarsi nel seguente modo:
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DOCENTI |
AREA |
DISCIPLINE/EDUCAZIONI |
|
Insegnante A |
linguistica |
lingua italiana, storia,
ed. motoria ed. all’immagine |
|
Insegnante B |
logico –matematica |
matematica, scienze,
geografia, ed. al suono e alla musica, informatica |
|
Insegnante C |
specialistica:lingua
straniera |
lingua inglese |
|
Insegnante D |
specialistica |
religione cattolica |
Questa suddivisione degli ambiti può
essere considerata una suddivisione di massima, nel caso di
programmazioni di “taglio” particolare o di specifiche
competenze degli insegnanti team, la suddivisione delle
materie può variare.
Nell’organizzazione del tempo normale gli ambiti
disciplinari sono così suddivisi:
modulo tre docenti su due classi:
|
DOCENTI |
AREA |
DISCIPLINE/EDUCAZIONI |
|
Insegnante A |
linguistica |
lingua italiana,
educazione all’immagine |
|
Insegnante B |
logico –matematica |
matematica, scienze, ed
al suono e alla musica, informatica |
|
Insegnante C |
Area antropologica |
storia, geografia, ed.
motoria |
|
Insegnante D |
specialistica:lingua
straniera |
lingua inglese |
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Insegnante E |
specialistica |
religione cattolica |
MONTE ORE DEDICATO ALLE SINGOLE
DISCIPLINE
|
SCUOLA ANNA FRANK |
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MATERIE |
ORGANIZZAZIONE MODULARE |
TEMPO PIENO |
|
CLASSI
I |
CLASSI
II |
CLASSI
III-IV -V |
CLASSI
I |
CLASSI
II |
CLASSI
III-IV-V |
|
ITALIANO |
7 |
6 |
6 |
9 |
8 |
8 |
|
MATEMATICA |
5 |
5 |
6 |
7 |
7 |
7 |
|
TECN.INFORM. |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
SCIENZE |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
3 |
|
GEOGRAFIA |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
STORIA |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
3 |
|
MOTORIA |
2 |
2 |
1 |
3 |
3 |
2 |
|
INGLESE |
1 |
2 |
3 |
1 |
2 |
3 |
|
RELIGIONE |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
ED.IMMAGINE |
2 |
2 |
3 |
3 |
3 |
2 |
|
ED.MUSICALE |
2 |
2 |
3 |
3 |
2 |
|
TOTALE |
28 ore |
28 ore |
28 ore |
35 ore |
35 ore |
35 ore |
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SCUOLA MARCO POLO |
|
MATERIE |
CLASSI
I |
CLASSI
II |
CLASSI
III-IV-V |
|
ITALIANO |
9 |
8 |
8 |
|
MATEMATICA |
7 |
7 |
7 |
|
TECN.INFORM. |
1 |
1 |
1 |
|
SCIENZE |
2 |
2 |
3 |
|
GEOGRAFIA |
2 |
2 |
2 |
|
STORIA |
2 |
2 |
3 |
|
MOTORIA |
3 |
3 |
2 |
|
INGLESE |
1 |
2 |
3 |
|
RELIGIONE |
2 |
2 |
2 |
|
ED.IMMAGINE |
3 |
3 |
2 |
|
ED.MUSICALE |
3 |
3 |
2 |
|
TOTALE |
35 ore |
35 ore |
35 ore |
L’EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE (alla
cittadinanza, stradale, ambientale, alimentare, alla salute
e all’affettività) è trasversale alle altre discipline.
COMPRESENZE
Si distinguono i momenti di compresenza
in:
- Compresenza di due insegnanti in una stessa classe;
- Compresenza di tre insegnanti nelle classi del modulo;
Nel 1° caso, nella scuola A. Frank, si
attuano attività di recupero individualizzato e/o di
potenziamento; nel 2° caso, gli alunni delle classi possono
essere divisi in gruppi misti: questo momento è dedicato ai
laboratori che, di solito, sono utilizzati per lo
svolgimento di attività espressive.
I laboratori sono momenti caratterizzanti
del Tempo Pieno in cui, abitualmente, sono svolte attività
di carattere espressivo (ed. all’immagine, ed. al suono e
alla musica, ed motoria, teatro) che hanno alla base una
rilevante valenza educativa e sono sempre legate alla
programmazione comune di plesso. Tali attività vedono
coinvolte tutte le classi e tutti gli insegnanti in orario
di compresenza, con cadenza bisettimanale. I gruppi di
laboratorio sono formati da alunni di classi parallele.
Le compresenze con l’inglese e la
religione Cattolica vengono utilizzate per la sostituzione
dei colleghi assenti a supplenza breve.
GESTIONE INTERNA
Prevede:
-
L'articolazione dell'orario
scolastico in funzione del miglior andamento
dell'attività didattica (equilibrata distribuzione dei
carichi cognitivi nella giornata e nella settimana);
-
Il rispetto della normativa vigente
per quanto riguarda l’orario delle discipline e la
suddivisione degli ambiti.
-
L'orario dei docenti costruito in
modo da favorire il maggior numero di ore di
contemporaneità.
-
La registrazione, nel giornale di
classe, all’inizio dell’anno scolastico, degli accordi
di team:
-
La modalità di programmazione
didattica;
-
La gestione delle ore di
contemporaneità;
-
I criteri per la conduzione della
sezione/classe;
-
La formazione di sottogruppi/classi
aperte/laboratori;
-
La disposizione e utilizzo di spazi e
arredi;
-
La modalità di valutazione;
-
La modalità di organizzazione della
giornata scolastica.
CONTINUITA’ EDUCATIVA
La continuità del processo educativo
consiste nel considerare il percorso formativo secondo una
logica di sviluppo coerente, che valorizzi le competenze già
acquisite dall’alunno e riconosca la specificità e la pari
dignità educativa dell’azione di ciascuna scuola, nella
dinamica delle diversità dei ruoli e funzioni.
In questa concezione globale di
continuità è importante, però, tener presente che il
passaggio tra un ordine di scuola e un altro è sempre un
guado, con tutte le problematiche relative agli anni-ponte,
che sono un segmento iniziale e finale di ogni ordine di
scuola, in cui il bambino presenta delle caratteristiche
peculiari, che non troviamo in altri momenti.
A sostegno dell’alunno durante il
passaggio sono state attivate le seguenti iniziative
nell’intento di rendere più fluido il transito, in un
processo dialettico fra gli ordini di scuola:
-
Scambio di informazioni
-
Individuazione degli elementi di
continuità
-
Condivisione dell’azione progettuale
-
Ricerca di metodologie comuni
-
Avvio di un curricolo dall'Infanzia
alla primaria
Le modalità d’intervento per l’attuazione
della fase operativa prevedono:
-
Incontri fra scuole elementari e
medie e scuole d’infanzia ed elementari con modalità
diverse a seconda degli obiettivi prefissati.
-
Momenti di formazione comune nelle
discipline di matematica/scienze, storia, ed. artistica.
-
Compilazione, da parte dei docenti
dell’ultima sezione delle scuole dell’infanzia, di una
scheda “profilo individuale dell’alunno” e di una
“griglia di osservazione” relativa agli obiettivi
raggiunti.
-
Incontri prefissati tra i docenti dei
vari ordini di scuola per verificare la congruità delle
valutazioni espresse all’uscita da una scuola e
all’entrata nell’altra (questi incontri si dovranno
svolgere nel primo quadrimestre).
-
Progetti di lavoro attuati tra scuole
d’infanzia ed elementari del Circolo.
-
Riunioni e confronti a fine anno
scolastico.
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